
Azincourt è una delle pietre miliari della Storia militare. Una di quelle battaglie che indicano e confermano, se ce ne fosse bisogno, che la tradizione guerresca di un popolo e il numero degli effettivi di un esercito non contano, se non sono spalleggiati da un buon comando, da una posizione favorevole o, come minimo, di parità rispetto al nemico, se le forze ei reparti dell'esercito non sono equilibrati e se combattono disuniti e in modo disomogeneo. Azincourt, da un punto di vista squisitamente storico, è una delle chiavi di svolta della Guerra dei cent'anni, talmente importante che la sua fine viene considerata da alcuni storici come la fine del Medioevo. Nonostante da questa battaglia uscì vincitore Enrico, monarca inglese, il vero protagonista fu l'arco lungo, micidiale invenzione inglese, possibile grazie al numeroso legname presente ai tempi in Inghilterra, che, grazie al fango che rallentò i cavalieri francesi, alla loro carica forsennata e isolata, non accompagnata dalle fanterie, riuscì ad annullare l'impeto di quella che era considerata la più forte cavalleria di tutto il Medioevo. Azincourt è, come le Termopili o Gaugamela, uno degli esempi di come la sinergia tra l'armamento, la tattica e la strategia vinca contro il numero e la pura forza bruta.
Azincourt
Agincourt
Enrico
d'Inghilterra
1415
storia
Angiò
Calais
tattica
strategia
arco
lungo
Carlo
VI
Medioevo
Francia
Edoardo
iiiarcieri
cavalleria
francese
inglesi
Guerra
dei
Cent'anni
imrhail
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